Chiusure Automatiche “a regola d’arte”

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Cos’è una chiusura automatica? Quali requisiti deve rispettare per essere considerata sicura?
Con il termine “chiusure automatiche” si intende tutta una serie di impianti di automazione quali:

  • cancelli motorizzati scorrevoli;
  • cancelli motorizzati a battente;
  • barriere motorizzate (sbarre);
  • porte basculanti motorizzate;
  • serrande motorizzate;
  • porte sezionali motorizzate;
  • porte automatiche pedonali;
  • dissuasori di traffico.

Ciascuno dei suddetti impianti, essendo costituito da un “insieme equipaggiato di un sistema di azionamento diverso dalla forza umana o animale diretta, composto di parti o di componenti mobili, collegati tra loro solidamente per un’applicazione ben determinata”, non sono dei semplici impianti elettrici ma rientrano pienamente nella definizione di “MACCHINA”.

In quanto tali dovranno rispettare le seguenti normative:

  • Decreto del ministero dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37
  • Direttiva Macchine (attualmente è in vigore la direttiva 2006/42/CE recepita dal Dlgs. 27 Gennaio 2010, n.17)
  • CPR – Regolamento (UE) n. 305/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011.

Naturalmente ogni macchina sarà costruita da un fabbricante: per capire chi è il fabbricante di una chiusura automatica bisogna leggere la definizione contenuta nella

Direttiva Macchine 2006/42/CE:

«fabbricante»: persona fisica o giuridica che progetta e/o realizza una macchina o una quasi-macchina oggetto della presente direttiva, ed è responsabile della conformità della macchina o della quasi-macchina con la presente direttiva ai fini dell’immissione sul mercato con il proprio nome o con il proprio marchio ovvero per uso personale. In mancanza di un fabbricante quale definito sopra, è considerato fabbricante la persona fisica o giuridica che immette sul mercato o mette in servizio una macchina o una quasi-macchina oggetto della presente direttiva.

In altre parole, la direttiva europea stabilisce inequivocabilmente che, se la macchina non è fornita integralmente (ante, motore, centralina, ecc.) da uno stesso costruttore, l’installatore che “motorizza” una porta o un cancello ha gli stessi obblighi del costruttore di una macchina, cioè diventa esso stesso il “costruttore della macchina”.

Il responsabile della buona esecuzione della macchina non sarà quindi il proprietario, oppure il fabbro che realizza l’anta ovvero il costruttore dei componenti (bracci, motori, ecc.), ma colui che installa l’automazione assemblando componenti diversi.

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