“Decreto Legislativo 19 giugno 2025, n. 102: le novità per il GIDI”

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Dott.ssa Cristina Corniello (E.L.T.I.)

 

Cosa cambia in ambito condominiale per il GIDI

Il nuovo decreto pone l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della tutela della salute  ponendo l’accento su due rischi specifici: Legionella e Piombo. 

Viene aggiunta infatti, in modo esplicito all’art. 5 comma 3 del Decreto,  la responsabilità di verificare il mantenimento della conformità dei valori di paramento di  Piombo e la Legionella ( allegato I parte D), nei sistemi di distribuzione interni. 

Elti già prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto, nelle verifiche periodiche delle acque svolge l’analisi del Piombo e della Legionella essendo tale adempimento, già dovuto in senso più lato in ottemperanza all’art. 4,  nell’ottica del garantire la distribuzione di acqua salubre e pulita. 

Si rafforza quindi l’importanza di svolgere i relativi controlli periodici.

 

Inoltre, tenuto conto dell’obiettivo di evitare la contaminazione ed il rilascio di composti derivanti da materiali non idonei (metalli pesanti, microplastiche, ecc. ), dal 31 dicembre 2026  i produttori ed installatori, nella fabbricazione dei materiali a contatto con le acque destinate al consumo umano (MCA), dovranno impiegare solo materiali certificati e conformi (con marcatura UE di conformità obbligatoria  per tubazioni, serbatoi, valvole, ecc.).

I materiali già immessi sul mercato potranno esser utilizzati fino al 2032 purché rispettino il valore di parametro per il piombo in corrispondenza dei punti di conformità dell’art.5. E’ pertanto indispensabile effettuare con regolarità i controlli stabiliti dall’art. 5 comma 3.

L’amministratore, in qualità di Gidi, nell’ambito della gestione del sistema interno di distribuzione delle acque, per quanto di competenza, dovrà assicurarsi della presenza della marcatura UE obbligatoria 

  • in impianti nuovi
  • in caso di riparazione in impianti esistenti 
  • in caso di totale o parziale sostituzione di parti degli impianti

Invece per i  reagenti chimici e materiali filtranti attivi e passivi (ReMaF), che vengono a contatto con le acque destinate al consumo umano (ad es. carboni attivi o filtri meccanici) a partire dal 12 gennaio 2036, i ReMaF dovranno essere autorizzati dal CeNSiA e dovranno essere accompagnati da specifica dichiarazione di conformità.

 

Obblighi di valutazione del rischio della qualità dell’acqua, ai sensi dell’Articolo 9 del d.Lgs.18/23, per il GIDI degli edifici prioritari  come scuole, ospedali, RSA, strutture ricettive, sportive, commerciali e per l’infanzia (Allegato VIII del D. Lgs. 102/25), entro il 12 gennaio 2029: 

 

La nomina del Gidi delle strutture Prioritarie deve essere formalizzata per iscritto, e conservata come parte integrante della documentazione del PSA. Il PSA è uno strumento dinamico, infatti le analisi svolte nei sistemi di distribuzione interni saranno parte della documentazione da integrare periodicamente. Tutte le attività svolte dal GIDI devono essere tracciabili e messe a disposizione per eventuali ispezioni da parte delle autorità sanitarie.

 

Per gli amministratori il cui impianto di distribuzione non è alimentato da un Ente fornitore ma sono riforniti da acqua propria (es. pozzi) le incombenze non sono solo quelle del GIDI ma quelle relative al gestore idro-potabile.

 

Le responsabilità

In sintesi, la normativa chiarisce e ribadisce il ruolo e la responsabilità dell’amministratore, dando rilievo al suo ruolo di Gidi nelle diverse suesposte sfaccettature, rafforzando l’importanza di svolgere i relativi controlli periodici con la finalità di garantire l’erogazione di acqua salubre e sicura. 

 

Alla luce delle sempre più frequenti e diffuse situazioni di contaminazione che stanno emergendo 

su tutto il territorio nazionale, ed in considerazione dei rilevanti impatti sull’ambiente e sulla salute pubblica, risulta fondamentale affidarsi a professionisti del settore: Elti da numerosi anni è un punto di riferimento per eseguire analisi approfondite e garantire un monitoraggio accurato a garanzia del Gidi e della salute degli utenti.

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